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Archive for the ‘Viaggi’ Category

…inteso come White Sands National Monument.Sveglia presto e partenza prima delle otto.

Per cercare di non percorrere due volte la stessa strada ci avventuriamo per strade secondarie, snobbando l’Interstate. Peccato che finiamo in zona militare e per poco non ci arrestino.

Alla fine comunque arriviamo. Sabbia, tanta. Bianca, anzi, candida. Uno spettacolo di colori coronato anche dal verde tenere delle piante, rinnovato dalla pioggia, dall’azzurro del cielo e dal grigio di qualche nube di passaggio.

P.S. Per le foto nostre temo si dovrà attendere il ritorno.

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Go West!

Come l’estate scorsa è splendido trovarsi negli Stati Uniti. Quest’anno il programma prevede il Texas, giro in lungo e in largo. Arrivo a Houston venerdì scorso, ieri e domenica Dallas (per ora unica sosta realmente evitabile) e Fort Worth, invece splendida. Oggi tappone… lungo lungo all’insegna del West.

Dopo 10 ore di viaggio eccoci ad El Paso, la punta più occidentale del viaggio. Come vecchi cowboy tutto il giorno all’inseguimento del sole.

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Non adoro Beppe Severgnini anche se spesso mi fa sorridere, ma oggi leggendo sul Corriere un suo pezzo sull’Australia non ho potuto che apprezzarlo e riconoscermi in diverse delle venti cose che ha apprezzato nella terra dei canguri (e non solo).

In particolare come non esser d’accordo con le seguenti:

1 La luce cinematografica di Perth. Sembrano giornate di montagna, ma c’è il mare.
2 Il porto di Sydney dalla camera d’albergo. Come una cartolina, ma i motoscafi si muovono (pieni di giapponesi entusiasti). […]
8 Adelaide (South Australia). Ha l’aria di dire “Io sto qui a prendere il sole, voi fate un po’ quello che volete”. […]
11 Thongs, le infradito. L’idea australiana di abbigliamento formale.
12 La costa occidentale: come la Gallura, ma è venticinque volte più lunga. 300 km sopra Perth, i Pinnacles. 182.074 monoliti piantati nella sabbia color polenta. Chissà chi li ha contati tutti.
13 Il verde severo degli eucalipti (karri). Sta bene con il rosso della terra e l’azzurro del cielo.
14 Aussie, Oz, Downunder, Wallabies: gli australiani amano soprannominare il proprio mondo, e hanno espressioni tutte loro. Al posto di “prego”, “non c’è di che”, “non preoccuparti” sempre “No worries”. Più che un modo di dire, è una filosofia. […]
17 I quadri-mappa degli aborigeni. Di questo posto hanno capito tutto, ma non è servito a niente. […]
20 Il fatalismo. “Se ci sono gli squali, si vedono le pinne. Se non si vedono le pinne, si può fare il bagno” (L.B. a Cottesloe Beach, vicino Perth). Fortunati, gli australiani. Gli squali italiani hanno due gambe, sorridono e non vengono mai a galla. Così ce ne accorgiamo tardi, e ci fregano sempre.

Sarà che ero in viaggio di nozze, sarà che mi appassiono a quasi tutto quello che vedo, che incontro o, forse, che quando viaggio mi piace vedere tutto con gli occhi di un bambino, ma quel continente (perchè chiamarla nazione è davvero riduttivo) rimarrà sempre uno dei miei posti del cuore.

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USA TOUR 2007

Chiuso per ferie…. 3800 km in 14 giorni! Ci si sente dopo ferragosto.

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Ai confini del petrolio

E’ curioso lavorare, seppure in maniera marginale, per una oil company. La sensazione quando si parla con estranei che, in qualche modo, vengono a saperlo è che ti guardino come se tu fossi un complice di chissà quale male assoluto: uno sfruttatore dei paesi in via di sviluppo e uno dei più alti responsabili dell’inquinamento del pianeta. Il paradosso è che in fin dei conti tutti usano il gas e tutti fanno benzina senza porsi, giustamente, troppi scrupoli sull’opportunità o meno di farlo.

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Sono tornato

Dopo una lunga, troppo lunga, latitanza sono tornato. So bene che nessuno ha sentito la mia mancanza. Sono io che l’ho sentita (non la mia ovviamente).

 Nelle ultime settimane ho fatto un pò la trottola in giro per il mondo, per diletto e per piacere.

Per diletto sono andato a Lisbona. Città carina, ma tutto sommato deludente e a tratti decadente. Sicuramente sopravvalutata a livello turistico: è vero ha tanti locali, ma poco da vedere. Non mi è po sembrata troppo intrigante da vivere.

 Per lavoro ho fatto, per la prima volta nella mia vita, un giretto in Africa, più specificamente nella Repubblica del Congo. E’ stata sicuramente un’esperienza, ero curioso di vedere coi miei occhi (nelle pause del lavoro) come fosse l’Africa. Devo dire che mi ha colpito, più in negativo di quanto pensassi. Non tanto per la povertà o la miseria, non tanto per un quasi invisibile sfruttamento delle multinazionali che tanto riempie la bocca dei benpensanti, ma perchè anche in un paese “ricco” come il Congo (attenzione non la Repubblica Democratica che è messa decisamente peggio) la mentalità sia totalemente aliena alla mia, alla nostra e il benessere a tratti non sembri desiderato, o meglio appare desiderato, ma in alcun modo cercato.

 Il tempo  è sempre tiranno, ma a breve vi riferirò i dettagli.

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