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Archive for the ‘Uncategorized’ Category

Chi l’ha visto?

Dopo mesi di terrorismo psicologico fatto sbandierando un buco enorme nei conti pubblici, certificato da tanto di due diligence esce un documento dell’Istat ( questo) che mostra, conti alla mano, una situazione sostanzialmente diversa.
 
Chissà se il "povero" Romano Prodi, questa volta, invece che alle sedute spiritiche non si affidi a "Chi l’ha visto?" per cercare di giustificare le proprie parole e azioni.

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Alla fine pare di no. Il board   di Air Lingus ha definito l’offerta come "non richiesta, nel suo complesso opportinistica e tale da sottovalutare in maniera significatica l’attività del gruppo e l”interessante potenziale di crescita nel lungo periodo" [sembra quasi di sentire Cimoli, NdSGS].
 
Ovviamente anche i sindacati locali non vedono l’operazione di buon occhi. Anche in questo sembra poter vedere (nel futuro se mai ci sarà) quello che succederebbe per operazioni analoghe nel Bel Paese. Ovviamente la critica di base dei sindacati è sulla non opportunità di privatizzare Alit… pardon… Air Lingus!

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La compagnia aerea low-cost Ryanair  ha lanciato un OPA sulla compagnia di bandiera irlandese Air Lingus. La decisione segue quella del governo irlandese di privatizzare la compagnia di bandiera. Già al momento Ryanair possiede il 16% delle azioni di Air Lingus e l’obbiettivo è quello di assumerne il controllo. In caso di successo verrà mantenuto il marchio Air Lingus e nelle intenzione di Michael O’Leary vi sarà una riduzione delle tariffe sulle tratte sul corto-medio raggio.
 
In tal modo si verrebbe a craare un gruppo da oltre 50 milioni di passeggeri l’anno (per dare l’idea Alitalia ne trasporta circa 20 milioni) e porbabilmente potrebbe dare impulso ad un nuovo sviluppo della filosofia low-cost anche sul medio-lungo raggio.
 
 

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La guerra dei cieli

Il mercato degli aerei civili, a livello mondiale, è pressochè monopolizzato da due soli grandi costruttori: Airbus e Boeing.
Nel 2002, per la prima volta stabilmente, il numero di ordinativi di Airbus superò quello di Boeing. La notizia fece a suo modo molto rumore in quanto Boeing è stata per decenni il leader incontrastato (tranne una breve parentesi di Mac Donnel – Douglas grazie ai fortunatissimi e tutt’ora in flotta DC-9 e MD-80) del settore civile dell’aviazione. Tale sorpasso fu in gran parte giustificato dai grandi investimenti di Airbus che sfociarono nella famiglia di narrow-bodies A320 (con tutti i suoi derivati A 321, A319 e il nanetto A 318). L’A 320 "sbaragliò" la concorrenza del B 737 in quanto rispetto alla seconda famiglia del 737 (le versioni -400, -500 e -600) presentava caratteristiche innovative quali il fly-by-wire (per fare un esempio), consentendo una maggior economicità di impiego. La risposta di Boeing fu la Next Generation (versioni -700, -800 e -900) ammodernata in molti aspetti e competitiva, legata al progetto originale (degli anni ’60!) solo come linee generali, ma con aerodinamica rivista e sistemi di controllo aggiornati.
 
Con i modelli A 330 e A 340, Airbus è riuscita a competere con Boeing (B 767) anche nel campo dei wide-bodies, anche se con un poco meno fortuna, puntando sempre sulle proprie innovazioni.
 
L’unico settore in cui non era ancora riuscita a disturbare il gigante americano era quello legato al B 747, in mitico Jumbo Jet. Probabilmente da questo nacque l’idea dell’A 380: un gigante dell’aria capace di trasportare 550 passeggeri su tre classi, con due ponti. La sfida tecnologica era notevole.
 
Ebbene, i fatti dimostrano che in parte è stata fallita. Nonostante un portafoglio ordini di discreto rispetto e nonostante gli immensi investimenti, il progetto ha subito notevoli e ripetuti ritardi. Conseguentemente, il costo dell’investimento è aumentato. Di questi giorni la notizia che Emirates, dopo l’ennesimo rinvio (di 10 mesi) della data di consegna del primo velivolo, sta ripensando tutta la sua strategia su ordini e opzioni ( per dare l’idea originalmente il primo velivolo sarebbe dovuto essere consegnato verso fine 2006 e ora si parla di ottobre 2008!). Emirates e Singapore Airlines sono i vettori che hanno piazzato i maggiori ordini dell’A 380. Se entrambe si disimpegnassero per il programma A 380 sarebbe, almeno, finanziariamente la fine. Per Airbus sarebbe una perdita enorme.
 
Ai ritardi dell’A380, si associano anche quelli del prossimo progetto A350, pensato come risposta al B 787 dreamliner con cui Boeing promette grandi passi avanti sel lato dell’efficenza operativa.
 
Considernado, inoltre, che le vendite del B 777 vanno meglio di quelle, un poco deludenti, di A 330 e, soprattutto, A340 il fututo di Airbus, ad oggi, pare tutt’altro che roseo.

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Zerbino: piccolo tappeto, di forma rettangolare, per lo più intessuto di fibre di cocco, che si pone davanti alla porta perché chi entra possa togliersi dalla suola delle scarpe la polvere o il fango.  Politicamente: un moderato che vota una Finanziaria scritta con la falce e il martello.

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Girotondismi

Non mi piacevano quelli di prima, non mi piacciono quelli di adesso. Ma non avete proprio di meglio da fare? Anche perchè l’esito politico di quelli passati non è che sia invidiabile. Oggi sono solo un ricordo "simpatico"… questi rischiano di diventarne uno antipatico.
Ma, speriamo sia solo un ritorno temporaneo ai giochi dell’infanzia.

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Pagare tutti? Pagare di più!

Il Ministro Ferrero ha confermato che la finanziare ha un obbiettivo chiaro: spremere di più i cittadini. L’idea è la solita: chi guadagna di più ha il dovere di pagare di più! Anzi probabilmente deve pagare di più per espiare una colpa più odiosa del peccato originale: è ricco. In una sociaetà diversa potrebbe essere un merito, da noi è una colpa, non emendabile. Ovviamente questo sarà un incentivo ulteriore a evadere le tasse, ma sicuramente Visco avrà già pensato ad un ulteriore figura di dipendente statale per controllare i, fino a prova contraria, evasori: una specie di controllore che verrà assegnato ad ogni dichiarante cifre superiori alla media e che lo pedinerà di giorno e di notte riferendo ogni suo comportamento al Ministero delle Finanze. Per evitare aggravi alla spesa pubblica sarà direttamente pagato dal singolo contribuente. Così si batte anche la disoccupazione!
 
Agghiacciante questa frase: "A questo punto chiediamo che il rigore lo paghino quelli che non l’hanno mai pagato in questi anni. Dovrà essere per forza di cose una manovra che va a prendere le risorse dalle grandi rendite, dai grandi patrimoni, dai redditi più alti. E quelli che invocano il rigore facciano il favore di pagarselo perché, certo, non possono pagarlo i lavoratori ed i pensionati".
 
Sia chiaro chi guadagna più di 70.000 Euro al mese non è un lavotore.
 
Ministro Ferrero: mai sentito parlare di riduzione delle spese?

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