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Archive for the ‘Veltroni’ Category

Bene, finalmente manca poco alla fine di questa odiosa e noiosa campagna elettorale. Se la speranza era di un qualche colpo di genio o di teatro capace di riappassionarmi e in qualche modo convincermi a dare il mio voto a tizio, piuttosto che a caio, beh non c’è stato e la nebbia del tedio domina il panorama ideale (o ideologico) degli schieramenti in campo.

In queste ultime settimane ne ho sentite di tutti i colori, quasi la gara fosse più a non farsi votare che a conquistare voti. Il buon(ista) Veltroni ne spara di grosse tutti i giorni, ogni giorno ha annunciato una nuova proposta di legge, tanto da avere allestito un programma di governo che abbondantemente esonda i limiti di una legislatura. Da dire che parla bene, ha la faccia giusta, seria e convinta, ma simpatica e bonaria… peccato che abbia anche sempre quell’atteggiamento da “antipatico di sinistra”, di colui che sà qual’è il bene, che sà cos’è il giusto e che col ditino alzato ad invoncare una diversità non presente si erge a giudice per dare patenti di democraticità, di nazionalismo, di liberalismo… insomma la solita solfa dei giusti e degli impresentabili.

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Bene! Prodi infin cadde, ma che schifo

Come ho già scritto qui, non sono per andare subito ad elezioni e come sempre sono in accordo con lui.

Certo le elezioni sono una cosa bellissima, il massimo per una democrazia.

Caro Silvio, di sicuro se si andasse ad elezioni la vittoria sarebbe più che a portata di mano, ma dopo troveresti gli stessi problemi, le stesse estenuanti mediazioni, le stesse divisioni della passata legislatura. E poi che l’hai creato a fare il PdL? Solo per cambiare nome a Forza Italia?

Pensaci bene, secondo me sono tanti quelli stufi di questa poltica che non fa politica, uccisa da 10 anni dai veti incrociati deli stessi alleati. I margini di dialogo col PD ci sono e non sono mai stati ampi quanto oggi.

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…ma poniamo che, invece, accada. Dopo?

Ultimamente sono drammaticamente pessimista su tutto ciò che riguarda la politica. In questi due anni di traballante governo “il fu centrodestra” ha fatto di tutto, ha urlato, litigato, è sceso in piazza, si è diviso ed infin ora ricompattato nel chiedere elezioni immediate; l’unica cosa che non ha fato è stata cambiare, elaborare un programma, una strategia, ma anche solo una vaga idea che porti a superare i contrapposti personalismi e a creare un partito dei moderati che vada più in altro di un predellino. Vada per le elezioni e poniamo che le vinca… poi? Tutto come prima? Veti di qua, aiutini di là e stessi casini di qualche anno fa? In quel caso sarebbe meglio perdere…

Quindi? Io, per definizione, di politica non capisco niente, ma ad oggi, piuttosto che sorbirmi altri cinque anni di “vorrei, ma non posso” preferisco sei mesi di governo “tecnico” diciamo… sostenuto da Partito Demostratico e Popolo delle Libertà (e chi si vuole aggiungere) con un programma preciso, guidato da un “non” politico (Draghi, Monti?) non troppo sputtanato, con un programma base di riforme economiche, costituzionale (e istituzionale) ed elettorale condiviso dai due partiti principale e da chi ci sta. Per chi non ci sta… chissene…

Poi tutti “nemici” come prima e che vinca il migliore, ma sembra coalizioni mostruose tenute insieme dal collante di un fastidioso e ormai insopportabile odio reciproco. Se oggi il governo non dovesse “cadere”, infatti, la ragione sarenne solo una: “se no torna Berlusconi”. Tipico esempio di lungimiranza miope.

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