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Archive for the ‘Calcio’ Category

… è sempre splendido. No, beh, non fisicamente, ma è sempre un uomo vero, non nel senso di macho o cose analoghe, ma perchè parla con il cuore e con lo stomaco; avrà poche idee magari, ma sono sue, sono sentite, non come tanti di noi che parlano per sentito dire.

Questo articolo è molto gustoso! Tra le altr cose, ad un certo punto dice:

Gattuso a ruota libera […] dice la sua sulla visione del mondo del premier spagnolo Zapatero che non fa distinzioni sessuali. “Le nozze tra omosessuali non mi trovano d’accordo – dice a proposito della legge spagnola che le consente – per me le nozze sono tra un uomo e una donna. Sì, io mi scandalizzo, perché credo nella famiglia. E se credi nella famiglia e nella tua religione, non puoi essere d’accordo. Poi, siamo nel 2008 e ognuno fa quello che vuole“.

Sottoscrivo. Ma si sa, io sono vecchio dentro.

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inzaghi.jpgNo, non sto parlando di Kaka, appena eletto Pallone d’Oro, ne del fortissimo Ibrahimovic. Parlo di Filippo Inzaghi. Ieri, in una partita scialba, è entrato nella storia come miglior marcatore nelle coppe europee con 63 reti.
Non ha molta classe, non ha piedi sopraffini ed, anzi, con la palla al piede non sembra nemmeno a porprio agio. Palla al piede non riuscirebbe a saltare nessuno. Non ha il piedino fatato, non batte punizioni a giro e non ha nemmeno la potenza nelle gambe di tanti altri attaccanti.
Anche il fisico è da giocatore d’altri tempi, smilzo, non troppo alto, non in grado di reggere alcun contrasto spalla a spalla senza cadere, la peggiore torre che un attacco possa desiderare.
Non ha insomma i doni che madre natura ha dato ad altri calciatori: potenza e classe.

Eppure segna, è sempre lì, ha l’astuzia e la capacità di segnare con qualunque parte del corpo, gioca sempre al limite del fuorigioco e sempre appiccicato a qualche difensore. Usa il cervello, l’astuzia e talvolta la simulazione per fare impazzire i difensori.

63 gol nelle coppe non sono certo pochi e poco importa che siano di rapina, di opportunismo, fatti in gran parte di piattone. Rimangono, ci sono ed entrano nella storia.

Certo, non fa sognare, spesso nemmeno ti viene voglia di applaudirlo, ma gli altri la classe ce l’hanno nel sangue, lui è il valore aggiunto di se stesso… alla faccia di madre natura.

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Cercasi…

…nuovo soprammobile per casa Moratti (Massimo), causa prestito del precedente per eliminare la polvere.

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La mania del gadget in vendita abbinata col quotidiano a raggiunto livelli ormai insostenibili, da far fatica a starci dietro, ma l’ultima iniziativa della Gazzetta dello Sport proprio non la capisco. English, I can, questo il titolo dell’ennesimo corso d’inglese abbinato a quotidiano, ma che c’entra con lo sport? Io proprio non capisco perchè mai un lettore assiduo della rosa dovrebbe essere invogliato al suo acquisto, meglio i DVD con gol, partite e combricola bella e allo stesso tempo non riesco proprio a capire perchè mai qualcuno non interessato allo sport dovrebbe comprare la Gazzetta per prendersi un corso d’inglese. Mah!

 Ma si sa che la rosa vuole diventare un giornale serio e un corso di lingua era tentazione troppo grande, l’unico peccato è che sempre meno parla in maniera seria di sport.

 P.S. Ho usato la parola serio due volte…. ahhhhh non è che mi sto prodizzando???

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Ad Atene

Alla faccia della “squadra terribilmente involuta” (espressione made in Sconcerti) in finale ci va il Milan. Sì il Milan, che qui non si può che giudicare secondo le categorie del cuore, perchè quelle della ragione si annebbiano alla sola vista della maglia rossonera. Certo per la Gazzetta, sempre pronta a decantare i successi di Roma e Inter in questa stagione, il cammino è stato semplice… il Celtic era una squadra di brocchi, il Bayern una squdraccia… sul Manchester nessun commento…. forse per le sette pappine rifilate alal Roma.

Cristiano Ronaldo ieri sembrava un bambino cui hanno rubato il giocattolo… triste e affannato, chissà se ha imparato che per essere campioni non basta saper fare il doppio passo.

Si va in finale. Le parole passano (le critiche, molte giuste anche), le partite restano e quest’anno resterà almeno la finale. Ieri, nonstante le statistiche di Cerqueti (mi sa che sua mamma invece del topolino amava regalargli annali del calcio quand’era piccolo!!!) che richiedevano ostentati e scomposti gesti scaramantici, è stata una grande partita, bella, tesa… come al solito vista con gli occhi del cuore e con stampigliato lì, in mente, come un tarlo ancora questo gol…

tanto bello nella sua strordinaria apparente semplicità.

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Povera Roma, magari con un altro capitano sarebbe andata meglio. Nelle partite importanti non ne azzecca mai una.

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