Costruitevi
una cantina ampia, spaziosa, ben
aerata e rallegratela di tante belle bottiglie,
queste ritte, quelle coricate, da
considerare con occhio amico nelle sere di
Primavera, Estate, Autunno e Inverno
sogghignando al pensiero
di quell’uomo senza canti e senza suoni,
senza donne e senza vino,
che dovrebbe vivere
una decina
d’anni più di voi.
La frase qui sopra è scritta sulla controetichetta di tutti i vini della Cantina Braida di Giacomo Bologna. Ieri ho bevuto La Monella, non era la prima
volta: è uno dei miei vini preferiti. E’ barbera vivace, ma non sciabo come la maggior parte di quelli che si trovano in giro. Ha carattere, ha corpo. Ha profumi e sensazioni che permangono all’olfatto e al gusto, che racccontano della passione con ciu è fatto.
Il condividerlo con mia moglie, dopo aver letto la controetichetta, poi, mi ha dato molto, ma molto gusto. Alla faccia di chi vorrebbe eliminare ogni dolce piacere della vita.


eh, il vino. Quando é buono é un’esperienza che va oltre al puro gusto e olfatto.
Il vino è un opera d’arte; c’è una cosa a cui penso da parecchio tempo: oltre che al cibo ogni vino può avere un abbinamento perfetto con un disco. Secondo te questo con cosa “suona” bene?
@dave: il vino a volte è un’esperienza mistica.
@andrEA: mah non saprei. Sui cibi si usa fare abbinamenti o per affinità o per contrasto, ma in genere per affinità tanto che il vino secco con il dolce viene considerato da molti sommelier una sovrana cagata. Sulla musica si fa difficile. E’ un vino allegro, ma maturo; piuttosto inquieto ed aspro che in bocca si scioglie nelel dolci sfumature dell’autunno. Io ce lo vedo bene con “Kind of blue” di Miles Davis, ma anche con standard jazz…