Stasera si festeggia Halloween. Io vorrei essere capace, come il mio amico Kagliostro, di apprezzarla, spiegarla e farne uno speciale.
La verità è che proprio non ce la faccio. Non la capisco, non mi apartiene. E dire che non sono tanto vecchio da dire frasi del tipo:“ai miei tempi”, “non c’è più religione” e simili. Beh, in effetti, il non c’è più religione potrebbe essere anche corretto, ma questa è un’altra storia.
Io rimango ancorato alle mie tradizioni, a quello che mi è stato insegnato, tramandato, proposto, a quello che è mio. Domani è la festa di Ognissanti. Sia chiaro che le mie ragioni non sono propriamente queste. Semplicemente mi piace il mondo il cui sono crescuito, il vivere il rapporto con la morte (che inevitabilmente prima o poi dovrò affrontare) non in maniera scherzosa o scanzonata, ma con la speranza che c’è un legame che mi lega ai miei cari passati a miglior vita.
Il giorno dei Santi, e con lui quello dei morti, lo vivo con la gioia, almeno per un giorno l’anno, di essere in comunione, insieme anche fisicamente (in un certo qual modo), con tutti coloro il cui amore mi ha segnato l’anima. Nell’attesa e nella speranza di incontrarli al di là della cortina di fumo che separa questa vita dall’altra.


…con tutti coloro il cui amore mi ha segnato l’anima…
In linea teorica non hai tutti i torti.
Ci sono feste che non ci appartengono e che è fuoriluogo festeggiare.
Però Halloween è una di quelle feste che invidio troppo agli americani.
Tra l’altro affonda le radici nella tradizione cattolica-irlandese.
Sono due modi diversi di affrontare il tema della morte. Il nostro è molto european-style (quello italiano è molto.. romantico e decadente)il loro “americano” e festaiolo.
E’ vero che non ci appartiene, ma… che ti devo dire: è un modo anche per affrontare certi temi!
(come volevo fare io, ma pirtroppo domenica è scoppiato il blog e ieri ero senza ADSL SIGH SIGH).
Ciaoooo
[...] Però capisco e comprendo anche il discorso di Stefano! [...]
Ciao Vale!
K. sono concorde con te, sono stili diversi. Io un pò t’invidio per la tua “comprensione” del fenomeno Halloween!!
Io non ci riesco… è più forte di me; mi è estraneo.
Ahhh ma allora qui si batte la fiacca eh?
)))